5780


Siamo alla vigilia di Rosh haShannà (il Capodanno ebraico) 5780. Vorrei personalmente porgere auguri a tutti voi, traendo auspici e benedizioni dal questo numero. C’è un unico verso in tutta la Bibbia ebraica il cui valore totale è 5780 (1 Samuele 19, 20):


Allora Saul inviò messaggeri per prendere Davide; ma quando essi videro l'assemblea dei profeti che profetizzavano, con Samuele in piedi su di loro, lo Spirito di D-o (Ruach Elohim) fu sui messaggeri di Saul, e si misero anch'essi a profetizzare.


È un verso tutto dedicato alla profezia e al profetizzare. Il contesto di questo verso è la drammatica narrazione del come Shaul, il primo re di Israele, cercasse di uccidere Davide, per soli motivi di gelosia, una malvagia gelosia che aveva invaso l’animo di Shaul. Ed ecco che manda questi inviati a prendere Davide, che si era rifugiato presso la scuola di profezia guidata da Samuele. Arrivati lì, invece di eseguire gli ordini del re, lo Spirito di D-o scende su di loro e si mettono a “profetizzare”. Pensate che nella continuazione del brano, l’evento si ripete altre due volte, fino a che è lo stesso Shaul a recarsi là, e anche su di lui scende lo Spirito di D-o e anche lui si mette a profetizzare. Leggete l’intero capitolo 1 Samuele 19. È straordinario.



Cosa significa e in che cosa consiste questo “profetizzare”? Sicuramente è uno stato di estasi e di trasporto nei piani superiori, è compiere un viaggio nell’universo a cinque dimensioni, connettendoci con l'anima Yechidà. Ricordate? Nell’antico Israele esistevano vere e proprie “scuole di profezia”, dove si potevano apprendere pratiche estatiche. Potevano accedervi solo persone di elevate doti morali. Si studiava la Torà di Moshè, nei suoi quattro livelli, il Pardes. Ci si immergeva negli aspetti mistici delle lettere ebraiche. Tutto ciò insieme a pratiche di respirazione, speciali movimenti e posizioni del corpo fisico, danza, musica, unzioni terapeutiche con balsami, pietre e cristalli. Vi erano altri aspetti, ancora più segreti. Sappiamo che riguardavano il lavoro sui livelli più alti della consapevolezza, e su come unire le energie maschili e femminili. Si praticava sia in gruppi che da soli. Gli aspetti più reconditi riguardavano il lavoro in coppia. Oggi si sa ben poco di questa parte.


Quello che il verso precedente afferma, è che l’atmosfera in quei cerchi di iniziati, era così forte da capovolgere le intenzioni dei messi inviati dal re. Si sono ritrovati seduti con gli altri profeti. Attenzione: profetizzare non significa solo guardare nel futuro, bensì vivere ogni momento della nostra vita al massimo delle nostre doti intellettuali, sentimentali e spirituali. Significa entrare nell’eterno Presente, del quale è parte anche il passato rettificato, insieme al futuro messianico, quello che ci viene cantato da Isaia, Geremia, Ezechiele, e dagli altri profeti, grandi e piccoli. “Profetizzare” significa essere già lì, anima e corpo.



Ecco l’augurio e la benedizione: di venire tutti noi scritti nel libro della Vita, di ascendere nella profezia del canto e dell’amore rettificati, di abbandonere intenzioni di potere e ingiustizia, individuali o collettive, per godere del nettare sublime che proviene dai centri di coscienza superiori, specialmente da quelli che per ora sono fuori dal corpo, il nostro "capo di Enosh".

                                           
                                                                                                             Mevasseret Tzion (Gerusalemme, Israele) erev Rosh ha Shannà 5780

                                                                                       Nadav Hadar Crivelli

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